ORATORI SAGRATO CHIESA PARROCCHIALE

Sul piazzale della chiesa Parrocchiale, oltre alla Chiesa di Santa Maria, sono presenti due oratori che, fino a tempi non troppo lontani, hanno ospitato due importanti confraternite oleggesi:

Oratorio del Santo Nome di Gesù

Fino al 1970 è stato sede della Confraternita Oratorio del Santo Nome di Gesùdel SS. Nome di Gesù fondata nel 1603 e la sua edificazione risale alla metà del XVII secolo.

La divisa dei confratelli consisteva in un saio di tela e in un cingolo bianchi. La Confraternita fece capo all’altare maggiore della chiesa dei SS. Pietro e Paolo fino al 1608, quando acquistò un edificio sito in “ruga Pozzolo Longo”.

L’oratorio è orientato e ha pianta rettangolare con ingresso sul lato nord : la facciata si distingue per il bel portico archivoltato con gradinata, terminato nel 1656. Lungo la parete orientale si trova l’altare in marmo grigio intitolato a Gesù Bambino. La decorazione interna del XVII secolo riproduce scene della Passione di Cristo.

Attualmente è sede dell’Associazione storica oleggese “Olegium”.

 

Oratorio di Santa Croce

Oratorio di Santa CroceSituato tra la chiesa parrocchiale e l’oratorio del Santo Nome di Gesù, risale al XVII secolo e ha un’architettura semplice ad aula unica, con volta a botte e lunette dipinte; l’unico altare è dedicato al Crocifisso.

Gli stalli corali e gli arredi sono databili al XIX secolo. L’oratorio di Santa Croce fino al 1971 è stato la sede dell’omonima confraternita, citata per la prima volta nel 1628 e che si distingueva per l’abito e il cingolo neri.

La prima sede della Confraternita si trovava presso l’altare di Santa Croce nella chiesa parrocchiale.
Oggi l’edificio custodisce i volumi della biblioteca dei parroci.

 

All’interno della Chiesa Parrocchiale sono ricavati tre piccoli oratori che appartenevano alle Confraternite del Corpus Domini, del S. Rosario e dei Ss. Fabiano e Sebastiano o della Madonna della Cintura, i cui membri erano detti anche “flagellanti”.

Negli anni Sessanta nei locali è stato allestito il Museo Religioso.