VILLA TROLLIET

Villa Trolliet

Il complesso si trova in fondo a viale Paganini, con un prospetto lungo la via Castelnovate. L’edificio attuale ospita l’istituto Enaip e, nel corpo di fabbrica aggiunto, l’istituto Comprensivo “Verjus”.

L’edificio originario fu costruito all’inizio del XVII secolo come sede conventuale dei Frati Cappuccini di San Carlo nella località nota come “Paradiso” per la bellezza del paesaggio e la vista sulla vallata sottostante.

In seguito alle soppressioni napoleoniche il convento fu espropriato e nel 1809 il dott. Pietro Paganini, che avrebbe legato il suo nome al viale antistante, vi fondò il Reale Istituto Sanitario.

Villa TrollietQuello creato dal “clinico” oleggese nell’antica sede conventuale fu senz’altro un centro terapeutico all’avanguardia, visitato anche dai reali Carlo Felice e Maria Cristina: Paganini infatti ideò un sistema di cure che prevedeva l’utilizzo di acque minerali e fanghi, il tutto ospitato in una struttura capace di più di quattrocento camere in grado di garantire ai pazienti anche ore di svago e divertimento grazie alla presenza di una scuderia, di una biblioteca, del teatro Verdi inaugurato nel 1809 e ricavato negli spazi della vecchia chiesa di San Carlo sconsacrata e addirittura di un birrificio e di un casinò.

Il teatro, anche dopo la chiusura dell’Istituto Balneo-sanitario avvenuta contestualmente alla morte del Paganini, rimase a lungo il centro più importante dello svago e del divertimento oleggesi; in esso si mettevano in scena rappresentazioni teatrali ma non mancavano concerti, feste e veglie danzanti.

Il Paganini stesso decise di offrire alla cittadinanza ben quaranta sere di spettacolo e venti di feste da ballo durante l’anno. Ogni rappresentazione comunque era sottoposta ad una rigorosa sorveglianza da parte della polizia locale: il regolamento del teatVilla Trollietro era esposto all’ingresso e prevedeva che non si potesse entrare con la pipa, le cicale accese né… con il marito, cioè lo scaldino.

L’edificio, abbandonato dopo la costruzione del nuovo Teatro Comunale, crollò nel 1984. A completare l’impianto dell’istituto Paganini c’era un curatissimo giardino all’italiana esposto a mezzogiorno e un giardino più piccolo a est, sul crinale della collina dove erano presenti le vasche per i bagni terapeutici.
Per un certo periodo soggiornò nella casa di cura oleggese anche il compositore Vincenzo Bellini, che compose qui parte della celebre “Norma”.

Con la chiusura del Reale Istituto Sanitario Paganini, il complesso architettonico venne acquistato da Carlo Giulio Trolliet, che vi realizzò una filanda per la lavorazione della seta; alla morte di Trolliet, villa e tenuta andarono in eredità a Milano, sua città natale, che per alcuni anni la utilizzò come colonia per i bambini convalescenti milanesi e oleggesi, in seguito entrò nelle proprietà comunali e fu per alcuni decenni sede delle scuole elementari e della biblioteca civica “Enzio Julitta”, infine delle scuole secondarie.